Bruno Pesce, Coordinatore Comitato Vertenza Amianto e Romana Blasotti, Presidente Associazione Famigliari Vittime Amianto di Casale Monferrato si aggiudicano la
SETTIMA EDIZIONE DEL PREMIO “TESTIMONE DI PACE”
Premiato anche il giornalista Farid Adly (sezione Informazione) e il Liceo delle Scienze Umane e Musicali “Sebastiano Satta” di Nuoro per la sezione Scuola.
La premiazione giovedì 4 ottobre 2012 presso il Teatro Splendor di Ovada (ore 21)
Andrà a Bruno Pesce, Coordinatore Comitato Vertenza Amianto e Romana Blasotti, Presidente Associazione Famigliari Vittime Amianto di Casale Monferrato il massimo riconoscimento nella settima edizione del premio Testimone di Pace.
Il premio è organizzato dal Comune di Ovada, dal Centro Pace Rachel Corrie, dall’Associazione Articolo 21 e dalla trasmissione radiofonica Fahrenheit (RAI Radio 3), con il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
La giuria è composta da Marino Sinibaldi (coordinatore), Eleonora Barbieri Masini, Luigi Bettazzi, Tano D’Amico, Nando dalla Chiesa, Giovanni De Luna, Flavio Lotti, Lidia Menapace, Giorgio Nebbia.
Romana Blasotti e Bruno Pesce vengono premiati come rappresentanti e simbolo di tutti coloro che si sono battuti affinché emergesse la verità e, per quanto umanamente possibile, fosse fatta giustizia sulla vicenda tragica dell’utilizzo industriale dell’amianto. Una storia, purtroppo, del tutto aperta, che ha in Casale Monferrato e nell’Eternit il suo epicentro, ma che riguarda moltissime altre situazioni in Italia e nel mondo: tutti i luoghi in cui l’amianto è stato utilizzato e prodotto. Una storia aperta perché i tempi di latenza della malattia, nelle sue diverse forme, sono molto lunghi e perché non è cessata del tutto la produzione in vari Paesi né sono state fatte tutte le bonifiche necessarie.
Come dimostra in modo inoppugnabile la recente sentenza del Tribunale di Torino, quel che è successo non è dipeso dalla fatalità e dall’ignoranza. Chi sapeva, e siamo ai vertici dell’imprenditoria internazionale, ha fatto il possibile per non porre fine al disastro (solo a Casale e dintorni, sinora, oltre milleottocento vittime) e far fronte alle sue responsabilità (la sentenza verrà contestata con ogni mezzo).
Si è trattato quindi di una violenza incettabile a danno di vittime innocenti, contro cui, per molto tempo, solo pochi si sono opposti. Ad essi, attraverso le persone di Romana Blasotti e Bruno Pesce, va il Premio Testimone di Pace del 2012.
La giuria ha assegnato il premio Testimone di Pace 2012 – Sezione Informazione al giornalista libico Farid Adly, voce libera ed autorevole sulla Primavera Araba. Nato a Bengasi (Libia) nel 1947, si è trasferito in Italia nel 1966 per completare i suoi studi universitari in Ingegneria.
Collaboratore di Radio Popolare, il Corriere della Sera e Il Manifesto; negli anni settanta ha fondato a Milano un periodico dedicato al Medio Oriente, Al-Sharara (La Scintilla). Ha curato per Radio Popolare il primo programma radiofonico in lingua araba, Radio Shaabi.
Il suo primo impegno politico, per le libertà democratiche nel suo paese, è stato alla guida del movimento degli studenti libici in Italia e in Europa. Si è impegnato fattivamente nel movimento di solidarietà con il popolo palestinese ed in particolar modo in sostegno all'Associazione delle donne palestinesi, Najdeh. E' stato il segretario milanese della Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli.
Ha partecipato a diversi studi sulla società multiculturale, pubblicando articoli, ricerche e saggi.
La giuria della Sezione Scuola ha assegnato il premio 2012 al Liceo delle Scienze Umane e Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro, per il progetto “la mia scuola per la pace”.
Un lavoro svolto con impegno ed entusiasmo semplicità nel trattare temi complessi quali i diritti, la cittadinanza e la capacità di elaborare percorsi alternativi a situazioni negative, mirando a valorizzare chi “cammina domandando”, chi fa dell’impegno civile e del volontariato il suo mestiere e sensibilizzando le persone alla condivisione del disagio provato dai più deboli.
Durante la serata verrà inoltre consegnato simbolicamente il ricavato della sottoscrizione pubblica nel ricordo di Marcello Oddone, fondatore e animatore instancabile del Centro Pace Rachel Corrie, a Eleonora Berardi volontaria di Operazione Colomba, progetto promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e aperto a tutti coloro, credenti e non credenti, che vogliono sperimentare con la propria vita che la nonviolenza è l'unica via per ottenere una pace vera, fondata sulla verità e la giustizia. I volontari operano ad At-Tuwani, in Cisgiordania e nel Municipio di Apartadó in Colombia, dove si trova la Comunità di San José, Testimone di Pace 2007.
PREMIAZIONE: Teatro Splendor di Ovada – Giovedì 4 ottobre 2012 ore 21.00 – coordinano Assunta Prato (Docente e membro di AFeVA) e Danilo De Biasio (giornalista ed ex direttore di Radio Popolare). Il Testimone di Pace riceve un contributo in denaro (€ 5.000) e due opere d’arte, quest’anno realizzate da Piergiorgio Colombara. Una terza opera dell’artista andrà anche al vincitore della sezione Informazione. La scuola vincitrice della sezione specifica si aggiudica un contributo in denaro di € 1.500.
