VENERDI' 10 OTTOBRE A ROMA

Dopo la premiazione l’11 settembre a Ovada e la Mattinata della Scuola il 30 settembre ad Alessandria un altro appuntamento importante per Testimone di Pace, insignito fin dalla prima edizione dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.
Come già lo scorso anno, il 10 ottobre organizzatori, giurati e vincitori della terza edizione del premio Testimone di Pace sono infatti stati invitati al Quirinale per presenziare alla giornata dell’Informazione, dedicata ai premi giornalistici italiani.
(scarica il comunicato in Area Stampa)

Fabrizio Valletti Testimone di Pace 2008

Padre Fabrizio Valletti attualmente è parroco della chiesa Santa Maria di Speranza, a Scampia, un quartiere di Napoli con 80 mila abitanti, quasi un paese a sé, al centro delle cronache nazionali per la nuova e violenta lotta tra cosche camorriste.
Con il Centro Culturale “Hurtado” Fabrizio ed i suoi volontari propongono un progetto di formazione e di avvio al lavoro per i giovani di Scampia e tutta una serie di attività, danza, laboratori artigianali, visite guidate alla città, oltre ad un periodico – ‘Fuga di notizie’ – realizzato interamente dalla gente del quartiere.

 

Il Premio Informazione a Rosaria Capacchione

Rosaria Capacchione dal 1985 lavora a “Il Mattino” di Napoli, dove attualmente è vicecaposervizio e vice della redazione di Caserta. Si è occupata quasi sempre di cronaca nera e giudiziaria.

Il lavoro di ricerca e la pubblicazione di articoli sugli affari e le collusioni camorristiche nel casertano ha reso Rosaria Capacchione un bersaglio per il clan dei “casalesi”: De Simone, numero tre del clan, riferì dell’esistenza di un piano nel quale era prevista la sua uccisione; nuove minacce arrivarono alla giornalista ed allo scrittore Roberto Saviano, autore di Gomorra, nel marzo 2008, all’interno del processo “Spartacus”, istituito contro il clan dei Casalesi.

 

L'Istituto "P.L.Nervi" di Alessandria vince il Premio Scuola

Gli studenti del "Nervi" hanno realizzato un video-racconto del viaggio compiuto in Bosnia. 
Particolarmente curato anche dal punto di vista tecnico, il video unisce a significative immagini dei luoghi e delle persone incontrate durante il viaggio interessanti commenti degli studenti, che mostrano così di essere tornati profondamente arricchiti dall’esperienza nei Balcani e di avere lavorato come veri "inviati di pace", raccontando una terra dilaniata da una guerra fratricida.

 

A Najo Adzovic il premio speciale “Rachel Corrie”


Najo Adzovic è un rom, profugo dalla ex Jugoslavia, scrittore, una delle anime del progetto “Savorengo Ker: la casa di tutti”.

Negli ultimi tempi ha lavorato al progetto “Savorengo Ker” nel Campo Casilino 900 di Roma, concretizzatosi con la costruzione di una casa prototipo, in legno, di 70 mq., intesa come alternativa possibile ai container, o alle baracche e come prima sperimentazione per arrivare ad una cooperativa di autocostruzione fatta dai rom coinvolgendo molti non rom.


04-12-2008

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